CENNI STORICI E CURIOSITÀ:

Le tre donne che hanno fatto la storia nel campo della stomia.

Il confezionamento di una stomia è con molta probabilità uno degli interventi più vecchi che siano mai stati effettuati sull’intestino. La storia della stomia è molto lunga e, pertanto, abbraccia diversi secoli, nel corso dei quali, sono molte le figure femminili ad aver caratterizzato questo campo e vale decisamente la pena ricordarne e menzionarne almeno tre: Margaret White, Norma N. Gill ed Elize Sørensen. Tre donne determinate, che si sono distinte nelle vesti di pazienti ed infermiere ma soprattutto in quelle di innovatrici. Grazie ad esse, oggi non avremmo potuto raggiungere gli standard che conosciamo.

Margaret White, nel lontano 1750, fu la prima persona in assoluto ad essere sottoposta ad intervento chirurgico per il confezionamento di una colostomia, della quale si ha riferimento all’interno dei libri di chirurgia. All’epoca non era ancora possibile distinguere, viste le scarne conoscenze anatomiche, se l’intervento fosse la realizzazione di una colostomia o di una ileostomia. Ma, il chirurgo William Cheselden ne descrisse le condizioni e il trattamento: Margaret White aveva un’ernia ombelicale dall’età di 50 anni. Arrivata all’età di 73 anni, una complicanza le causò la rottura dell’ernia, portando i medici necessariamente ad intervenire anche a causa della cancrena che si stava sviluppando.

Cheselden scrisse che Margaret White si riprese brillantemente a seguito dell’intervento chirurgico e vivendo ancora a lungo la sua vita (Kingsnorth, 2006; Wu, 2012).

A partire da quel momento e per molti anni, tuttavia, l’assistenza dei pazienti stomizzati fu lasciata al caso, fino a quando Norma N. Gill (1920-1998) cominciò ad assistere i pazienti stomizzati in modo costante e sistematico: il suo lavoro portò alla creazione della stomaterapia (ovvero la scienza che studia come assistere i pazienti stomizzati). Ad oggi la Dottoressa Norma Gill è ricordata come la prima infermiera stomaterapista (ET Nurse) al mondo.

Lei stessa infatti era una paziente portatrice di stomia: affetta da colite ulcerosa, nel 1955 fu sottoposta ad una resezione totale del colon con conseguente confezionamento di ileostomia terminale.

Nonostante ciò, nel 1958 riprese a lavorare ed incontrò nuovamente il medico che le aveva confezionato la stomia, operandola in precedenza. Fu insieme a lui che iniziò a dare vita a quella che oggi conosciamo come stomaterapia, fornendo una formazione specifica sia ai sanitari sia ai pazienti, con il fine di aiutare le persone ad adattarsi alla loro nuova condizione, correlata al confezionamento di una stomia ed insegnando l’importanza della gestione autonoma dello stoma.

Norma continuò per tutta la sua vita a rivoluzionare lo stoma care, fondando e avviando il World Council of Enterostomal Therapists (WCET). Creò inoltre la prima associazione riguardante la stomia nel 1960 e collaborò alla creazione della prima scuola per la gestione dei pazienti stomizzati nel 1961 (Murphree et al, 2020).

Un altro nome da ricordare è sicuramente quello di Elize Sørensen (1903-1977), l’infermiera danese che inventò il primo presidio “moderno” di raccolta per pazienti stomizzati. Nel 1954 infatti, in seguito al confezionamento di una colostomia della sorella, Elize volle trovare un rimedio ai problemi derivanti da questo tipo di intervento, che impattavano la sfera sociale nella vita di una persona e, vista l’inesistenza di presidi di raccolta poco ingombranti, igienici ed economici.

Elize Sørensen ottenne quindi il brevetto per una sacca da stomia, molto simile a quella che conosciamo oggi. La sacca, composta da un materiale elastico e sottile, non porosa, e ai tempi davvero innovativa, permetteva infatti di trattenere i liquidi e i gas al proprio interno, ed era provvista di adesivo: Elize aveva di fatto inventato il primo sistema monopezzo della storia.

Successivamente, grazie al supporto del proprietario di un’azienda produttrice di sacchetti di plastica, la Sørensen riuscì a produrre su vasta scala la sua invenzione così da poterla condividere anche con altri pazienti (Fazio et al, 2012).

Queste tre donne sono parte della storia della stomaterapia e rappresentano appieno l’evoluzione che ha caratterizzato nel corso del tempo le tecniche chirurgiche, la gestione/assistenza e lo sviluppo di presidi, affinché fossero garantiti alla persona stomizzata le migliori cure, con personale medico ed infermieristico sempre più formato e qualificato (gli stomaterapisti) oltre alla miglior qualità di vita possibile.

Riferimenti Bibliografici

Fazio, Victor W.; Church, James M.; Wu, James S. (2012). Atlas of Intestinal Stomas

Kingsnorth AN (2006) Hernia Management. Fundamentals of Surgical Practice. Ed. A.N. Kingsnorth and A.A. Majid. Cambridge University Press. 265 p

Murphree RW, Ayello EA. Honoring the 100th Birthday of Norma N. Gill, Founder of Enterostomal Therapy. Adv Skin Wound Care. 2020 Jun;33(6):288-289. doi: 10.1097/01.ASW.0000661784.40598.52. PMID: 32427783.

Wu JS (2012) Intestinal Stomas. Hitorical Owervier. Atlas of Intestinal Stomas. Ed. V.W. Fazio, J.M. Church, J.S. Wu. Springer. P. 1–38

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