COMPLICANZE DEL COMPLESSO STOMALE

Quali accessori scegliere per una gestione ottimale della stomia?

Oggi, rispetto al passato, i prodotti per la gestione di una stomia hanno subito un vero e proprio miglioramento. Eppure, poco è cambiato rispetto all’incidenza delle complicanze stomali (Kwiatt & Kawata, 2013). Infatti, le complicanze del complesso stomale rimangono un problema che affligge, purtroppo, ancora molti stomizzati (in alcuni studi le complicanze compaiono anche nell’82% delle persone portatrici di stomie) (Kwiatt & Kawata, 2013; Ambe et al. 2018; Malik, et al. 2018).

Tra i principali fattori di rischio che contribuiscono all’insorgere di complicanze del complesso stomale, troviamo: la tipologia della stomia e la sua posizione, il tipo di intervento chirurgico, lo stato di salute generale del paziente, l’uso di alcuni farmaci e una gestione sbagliata del presidio in uso (Kwiatt & Kawata, 2013; Andersen RM et al, 2018, Nastro et al., 2010; Denti et al., 2020).

Tra le più comuni complicanze del complesso stomale ci sono quelle relative alla cute peristomale (Lindholm et al, 2013; Salvadalena, 2013). Queste complicanze possono provocare dolore, bruciore e un aumento nel consumo dei presidi, peggiorando inevitabilmente la qualità di vita della persona.

A volte il trattamento delle complicanze peristomali può essere una vera e propria sfida, anche per lo stomaterapista più esperto. Per fortuna però, oggi, esistono oltre a una vasta gamma di placche e sacche stomali con diverse forme e dimensioni, anche una serie di accessori specifici. L’utilizzo di accessori specifici consente di controllare eventuali perdite dal presidio, aumentarne la tenuta e proteggere di conseguenza la cute attorno allo stoma.

In commercio esistono diverse tipologie di accessori:

  • gli anelli, le strisce e i cerotti;
  • la pasta livellante;
  • la polvere;
  • il film barriera;
  • lo spray rimuovi adesivo;
  • la cintura stomale.

 

Gli anelli, le strisce e i cerotti sono dispositivi privi di alcool, morbidi e flessibili, che si posizionano sul protettore cutaneo, per agevolarne l’adesione alla cute ed evitare eventuali distacchi, garantendo, inoltre, un’ulteriore barriera all’erosione di feci o urina.

Morbida e malleabile, la pasta livellante è un dispositivo dalla consistenza cremosa e facile da stendere, che riempie e livella le pieghe e le disomogeneità attorno allo stoma. Alcune tipologie di paste in commercio possono contenere alcool che potrebbe essere causa di bruciore al momento dell’applicazione (Carmel et al., 2016).

La polvere stomale è un presidio che permette di gestire l’umidità eccessiva della cute o di piccole lesioni attorno allo stoma per facilitarne la guarigione, consentendo anche una migliore adesione del dispositivo in uso (Carmel et al., 2016).

Il film barriera è un dispositivo utilizzato per proteggere la cute particolarmente fragile attorno allo stoma. Una volta applicato forma un film protettivo trasparente proteggendo la cute sottostante. È un dispositivo dall’utilizzo intuitivo, vista anche la facilità con cui si asciuga (Carmel et al., 2016) e può essere utilizzato con altri accessori, come la polvere.

Lo spray rimuovi adesivo serve per evitare che la rimozione del presidio da sostituire, possa provocare dolore o piccoli traumi della cute. Anch’esso di facile utilizzo, si asciuga rapidamente e non necessita di un’igiene della cute diversa da quella che viene svolta normalmente.

La cintura, principalmente utilizzata nei casi di stomia retratta, su cui occorre solitamente applicare un presidio convesso, aiuta ad aumentare la pressione del presidio sull’addome e ne permette una maggiore stabilità allo stoma. Questo accessorio è regolabile e lavabile ed è realizzato con materiale anallergico.

Per concludere, un corretto utilizzo del presidio, associato all’utilizzo di uno degli accessori precedentemente descritti, contribuisce al benessere fisico e psichico della persona stomizzata (Black, 2000). È importante individuare le complicanze del complesso stomale il prima possibile, così da poterle gestire al meglio. Per questo motivo è consigliabile sottoporsi a visite periodiche in ambulatorio.

Si consiglia di leggere attentamente il foglietto illustrativo di ogni dispositivo medico prima dell’utilizzo e di consultare il proprio stomaterapista.

Bibliografia

 

Ambe PC, Kurz NR, Nitschke C, Odeh SF, Möslein G, Zirngibl H. Intestinal ostomy. Dtsch Arztebl Int. 2018; 115(11):182– 187. https://doi.org/10.3238/arztebl.2018.0182

Andersen RM, Klausen TW, Danielsen AK et al. Incidence and risk factors for parastomal bulging in patients with ileostomy or colostomy: a register-based study using data from the Danish Stoma Database Capital Region. Colorectal Dis. 2018; 20(4):331–340. https://doi.org/10.1111/ codi.13907

Black P. (2000). Pratical stoma care. Nursing Standard 14, 47-53

Carmel E.J., Cowell C.J., Goldberg M.T. (2016). Core Curriculum ostomy management. Wound ostomy and Continence Nurse Society. (Ed.) Wolters Kluwer. Philadelphia PA

Denti FC, Maglio A; Brambilla D, Scaduto V. (2020). Complication in colostomy patients: analysis and assessment of risk factors. Gastroitestinal Nursing. (2020). 18(9), 12-16

Malik TAM, Lee MJ, Harikrishnan AB. The incidence of stoma related morbidity – a systematic review of randomised controlled trials. Ann R Coll Surg Engl. 2018; 100(7):501– 508. https://doi.org/10.1308/rcsann.2018.0126

Nastro P, Knowles CH, McGrath A, Heyman B, Porrett TRC, Lunniss PJ. Complications of intestinal stomas. Br J Surg. 2010; 97(12):1885–1889. https://doi.org/10.1002/bjs.7259

Kwiatt M, Kawata M. Avoidance and management of stomal complications. Clin Colon Rectal Surg. 2013; 26(02):112– 121. https://doi.org/10.1055/s-0033-1348050

Lindholm E., Persson E., Carlsson E, et al (2013). Ostomy related complications after emergent abdominal surgery. A 2-years follow-up study. Journal of Wound Ostomy and Continence Nursing 40(6) 603-610.

Salvadalena GD (2013) the incidenze of stoma and peristomal complications during the first 3 months after ostomy creation Journal of Wound Ostomy and Continence Nursing 40(4), 400-406

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