COMPLICANZE STOMALI:

parliamo di ernie parastomali

L’ernia parastomale è una delle complicanze più comuni nei pazienti portatori di una stomia da lungo tempo e può manifestarsi, nel 60% dei casi circa, anche a distanza di anni dall’intervento chirurgico (Jones HG, et al, 2018).

L’ernia parastomale ha l’aspetto di un rigonfiamento attorno allo stoma, al cui interno sono presenti normalmente le anse dell’intestino (Styliński R, et al, 2018) ed è solitamente causata da una debolezza delle fasce muscolari circostanti alla stomia. (Colwell & Beltz, 2007).

Nella maggior parte dei casi, questa complicanza si sviluppa nelle persone anziane, a causa del minor tono muscolare; esistono tuttavia molti fattori predisponenti (Porrett et al 2006). Tra i principali fattori che possono contribuire all’insorgenza di un’ernia parastomale vi sono: malnutrizione, obesità, fumo, tosse cronica, stitichezza cronica, uso di corticosteroidi, sollevamento di pesi eccessivi, posizionamento e confezionamento della stomia al di fuori dei muscoli retti addominali. Negli stomizzati di sesso maschile, inoltre, un ulteriore fattore predisponente può essere l’ipertrofia prostatica (McGrath A et al, 2006; Porrett et al 2006; Carmel et al, 2016).

Le ernie parastomali possono avere diverse forme e dimensioni: nella maggior parte dei casi, si sviluppano gradualmente e raramente sono sintomatiche e la stomia può ritrovarsi sull’apice di questa nuova protuberanza, ritraendosi all’interno o al di sotto di quest’ultima. (Porrett et al 2006).

Quando l’ernia parastomale produce sintomi, i pazienti riferiscono, generalmente, di provare un disagio correlato all’alterazione della propria immagine corporea, dovuta alla presenza di un rigonfiamento in prossimità dello stoma. Più raramente i pazienti accusano anche un dolore specifico nella zona interessata.

L’addome inoltre può assumere conformazioni particolari, che possono rendere difficile mantenere in sede i presidi stomali normalmente utilizzati (Carmel et al, 2016).

Benché molto raro, lo strozzamento intestinale (l’ansa intestinale si insinua in un restringimento tale da non permettere l’afflusso del sangue, provocando così una sofferenza dei tessuti che può determinare necrosi e, nei casi più gravi, la perforazione intestinale) è forse la complicanza peggiore dell’ernia parastomale a cui può andare incontro il paziente.

Nella maggior parte dei casi, la gestione di un’ernia parastomale avviene in ambulatorio con la supervisione di uno stomaterapista, il quale potrà monitorare nel tempo la problematica, attraverso scale di valutazione specifiche e controlli cadenzati (Śmietański M et al, 2014).

Qualora l’ernia comporti frequenti distacchi dei presidi, lo stomaterapista potrà proporre al paziente l’utilizzo di altri dispositivi più flessibili ed eventualmente anche di accessori, tra i quali la cintura e/o la panciera per stomia (Porrett et al 2006).

Inoltre, durante la visita ambulatoriale, lo stomaterapista potrà fornire specifiche indicazioni riguardanti l’importanza di una corretta alimentazione, finalizzata a mantenere le feci il più morbide possibile, nonché la necessità di una corretta attività fisica, per la conservazione del peso forma ideale e per il mantenimento e il rinforzamento della muscolatura addominale.

È molto importante che il paziente avvisi sempre tempestivamente lo specialista, appena dovessero insorgere variazioni rispetto alla situazione constatata durante l’ultima visita.

 

Bibliografia

Carmel JE, Colwell JC, Goldberg MT (2016) Ostomy Management, Philadelphia: Wolters 11 Kluwer

Colwell J, Beltz J (2007), Survey of wound, ostomy and continence (WOC) nurse clinicians on stomal and peristomal complications: A content validation study. Journal of Wound, Ostomy, and Continence, 34(1), 57-69

Jones HG, Rees M, Aboumarzouk OM, Brown J., Cragg J., Billings P., Carter B., Chandran P. (2018) Prosthetic mesh placement for the prevention of parastomal herniation. Cochrane Database of Systematic Reviews Issue 7. Art. No.: CD008905. DOI:10.1002/14651858.CD008905.pub3

McGrath A, Porrett T, Heyman B. (2006) Parastomal hernia: an exploration of the risk factors and the implications. Br J Nurs 15(6): 317–21

Porrett T., McGrath A. La persona stomizzata assistenza e riabilitazione. The McGraw-Hill Companies, srl (publishing By Group Italia) Milan (2006).

Śmietański, M., Szczepkowski, M., Alexandre, J. A., Berger, D., Bury, K., Conze, J., Hansson, B., Janes, A., Miserez, M., Mandala, V., Montgomery, A., Morales Conde, S., & Muysoms, F. (2014). European Hernia Society classification of parastomal hernias. Hernia: the journal of hernias and abdominal wall surgery, 18(1), 1–6. https://doi.org/10.1007/s10029-013-1162-z

Szymanski K, St-Cyr D, Alam T, et al (2010). External stoma and peristomal complications in infancy and childhood. Langenbeck’s Archives of Surgery, 386 (5), 346-349

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