COSA POSSO FARE PER PREVENIRE IL CATTIVO ODORE?

Ecco alcuni semplici consigli che possono fare la differenza

La possibilità che gli altri possano percepire cattivo odore è, senza dubbio, una preoccupazione molto diffusa tra gli stomizzati (Taylor, 1995). In risposta a questo bisogno, in commercio esistono diversi dispositivi per evitare la fuoriuscita inaspettata di cattivi odori. Oggi i sistemi di raccolta sono formati da diversi strati plastici, che trattengono all’interno gli odori. Inoltre, la maggior parte delle sacche sono dotate di filtri d’aria, che, pur permettendo la fuoriuscita dei gas, evitano il passaggio degli odori. Questi filtri d’aria, composti di diversi strati di carbone attivo, sono sicuramente una valida risposta al problema dei cattivi odori (Carmel et al, 2016; Porrett et al, 2006).

Qualora tali dispositivi non dovessero essere sufficienti o si volesse avere una maggiore sicurezza, per gestire il cattivo odore esistono anche delle ulteriori misure.

In primo luogo, bisogna tenere sotto controllo l’alimentazione, dato che alcuni alimenti favoriscono la produzione di odori e altri la diminuiscono. Tra gli alimenti che favoriscono la fuoriuscita di cattivi odori, troviamo, per esempio, gli asparagi, i fagioli, i broccoli, le uova, il pesce, l’aglio, i cibi grassi e i formaggi stagionati, le bevande alcoliche e gasate; mentre, tra quelli che ne diminuiscono la produzione, troviamo, per esempio, i mirtilli, il prezzemolo, lo yogurt, le arance e il pomodoro. In secondo luogo, è sempre possibile ricorrere a specifici deodoranti presenti in commercio e appositamente finalizzati alla riduzione e gestione degli odori. Questi deodoranti inseriti all’interno della sacca “assorbono”, almeno in parte, i cattivi odori, riducendone la fuoriuscita al momento del cambio del presidio o al momento del suo svuotamento. Si tratta inoltre di deodoranti che, essendo di solito liquidi, agevolano uno svuotamento più completo e veloce della sacca. È bene sapere però che l’utilizzo di questi deodoranti può produrre, a causa del contatto, una variazione nel colore delle feci (Carmel et al, 2016; Porrett et al, 2006).

È importate ricordare che, a prescindere dalla tipologia di presidio usato, dall’alimentazione e dall’uso o meno di deodoranti specifici, resta fondamentale, per non far sentire cattivi odori, la perfetta adesione della placca alla cute (Porrett et al, 2006).

 

Bibliografia

Carmel E.J., Cowell C.J., Goldberg M.T. (2016). Core Curriculum ostomy management. Wound ostomy and Continence Nurse Society. (Ed.) Wolters Kluwer. Philadelphia PA

Porrett T., McGrath A. La persona stomizzata assitenza e riabilitazione. The McGraw-Hill Companies, srl (publishing By Group Italia) Milan (2006).

Taylor P., (1995). Stoma complication. In: P. Taylor ed. Stoma Care in the comunity: A Clinical Resource for Practioners. Nt Book, London

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