ERNIA PARASTOMALE:

consigli utili per prevenirla e gestirla

L’ernia parastomale è una delle complicanze più comuni, (North J., 2014), con un alto tasso di insorgenza in circa il 60% dei casi (Jones HG, et al, 2018), soprattutto in pazienti portatori di una stomia da lungo tempo. Alle volte, è possibile che l’ernia parastomale si manifesti anche a distanza di anni dall’intervento chirurgico. Benché l’ernia parastomale raramente comporti delle grosse problematiche, la sua insorgenza provoca una riduzione importante nella qualità di vita e un aumento dei costi relativi alla gestione della stomia da parte del paziente (North J., 2014).

Per questi motivi, negli ultimi anni gli stomaterapisti hanno pubblicato molti articoli scientifici sull’ernia parastomale, con particolare riferimento alla sua prevenzione e alla sua gestione. Anche se allo stato attuale non vi è sempre unanimità tra gli esperti, esistono tuttavia molti consigli condivisi, che possono essere forniti al paziente stomizzato per prevenire e gestire l’ernia parastomale (Osborne W., et al 2018).

Come prima cosa, è essenziale identificare i fattori di rischio, tra i quali, i principali sono: malnutrizione, obesità, fumo, tosse cronica, stitichezza cronica, uso di corticosteroidi, sollevamento di pesi eccessivi, ipertrofia prostatica, età, tipologia di stomia, posizione e confezionamento della stomia (McGrath A et al, 2006; Porrett et al 2006; Carmel et al, 2016). Ad ogni modo, con i dovuti accorgimenti è in generale possibile prevenire la formazione di un’ernia parastomale. Mantenere un’alimentazione corretta, controllare il proprio peso corporeo, ridurre o, ancora meglio, eliminare il fumo, sono tutte indicazioni trasversali che possono essere caldamente suggerite ad ogni paziente (North J., 2017). Anche l’uso di una fascia elastica è una pratica di prevenzione cui dovrebbero attenersi i pazienti stomizzati. Si tratta tuttavia di una pratica che richiede il ricorso ad uno stomaterapista (fascia elastica senza foro, che ha indicazioni molto particolari e che richiede l’intervento iniziale dell’esperto) (Bloom, 2001; Thompson M., et al, 2005; North J., 2014).

Sempre per ridurre la possibilità dell’insorgenza di un’ernia parsotomale, è consigliato svolgere un’adeguata attività fisica. Tuttavia, prima di fare esercizi in autonomia e scongiurare attività potenzialmente dannose, è doveroso rivolgersi al proprio stomaterapista, che potrà a sua volta valutare e indicare la tipologia e la quantità di esercizi da svolgere, con particolare riferimento al mantenimento e al consolidamento della muscolatura addominale, calibrandoli sulla base delle caratteristiche del singolo paziente (ThompsonM., et al, 2005; North J., 2014).

Per quanto riguarda la gestione dell’ernia parastomale, è altamente consigliabile l’utilizzo di presidi morbidi, in grado di “avvolgere” la sporgenza, senza staccarsi e danneggiare la cute (Porrett et al 2006). Anche in questo caso è necessario consultare preliminarmente lo stomaterapista per l’individuazione del presidio più idoneo.

Per concludere, nonostante l’ernia parastomale sia un problema molto comune, uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta sono aspetti fondamentali affinché si possa tentare di prevenirlo. E, laddove il paziente dovesse notare che la cute intorno alla stomia stia cambiando forma, è importante contattare prontamente lo stomaterapista, che potrà valutare tempestivamente la situazione, fornire consigli specifici, impostare un piano di follow-up (per monitore nel tempo la situazione) e, se necessario, proporre un nuovo device stomale, più idoneo alla nuova situazione.

  

Bibliografia

 

Bloom B. (2001). Daily regimen and compliance with treatment. BMJ. 2001; 323:647. https://doi.org/10.1136/bmj.323.7314.647

Jones HG, Rees M, Aboumarzouk OM, Brown J, Cragg J, Billings P, Carter B, Chandran P. (2018). Prosthetic mesh placement for the prevention of parastomal herniation. Cochrane Database of Systematic Reviews Issue 7. Art. No.: CD008905. DOI: 10.1002/14651858.CD008905.pub3

McGrath A, Porrett T, Heyman B. (2006) Parastomal hernia: an exploration of the risk factors and the implications. Br J Nurs 15(6): 317–21

North J. (2014) Early intervention, parastomal hernia and quality of life: a research study. Br J Nurs. Mar 13-26;23(5): S14-8. doi: 10.12968/bjon.2014.23.Sup5.S14. PMID: 24642768.

North J, Osborne W. (2017). ASCN UK Guideline: parastomal hernias. Br J Nurs. Dec 14;26(22): S6-S13. doi: 10.12968/bjon.2017.26.22.S6. PMID: 29240486.

Osborne W, North J, Williams J. (2018). Using a risk assessment tool for parastomal hernia prevention. Br J Nurs. Mar 8;27(5):15-19. doi: 10.12968/bjon.2018.27.5.S15. PMID: 29517333.

Porrett T., McGrath A. La persona stomizzata assistenza e riabilitazione. The McGraw-Hill Companies, srl (publishing By Group Italia) Milan (2006).

Thompson M, Trainor B. (2005) Incidence of parastomal hernia before and after prevention program. Gastrointestinal Nursing. 3(2):23–27

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