FOLLOW UP E STOMIA

Un valido strumento per la corretta gestione delle problematiche enterostomali

A seguito di un intervento chirurgico, per il confezionamento di una stomia, dimissione e conseguente rientro presso il proprio domicilio comportano nella persona un complesso percorso di adattamento alla nuova situazione clinica, ricco di stress e paure (Porrett et al, 2006). Un neo stomizzato si trova a gestire notevoli cambiamenti, non solo da un punto di vista clinico e assistenziale, ma anche in quello della sfera emotiva e organizzativa, come ad esempio diritti sociali e lavorativi che gli spettano (Zhang et al, 2012) (He et al, 2021).

La stomia richiede una gestione meticolosa mista a cure specialistiche, che permettano allo stomizzato, grazie anche al supporto della famiglia e/o del caregiver, di migliorare la propria qualità di vita, aumentando gradualmente l’autonomia (RNAO, 2019).

È per questo motivo che risulta fondamentale la pianificazione della dimissione ospedaliera, grazie al coordinamento e alla collaborazione di varie figure quali ad esempio il medico di reparto, l’infermiere esperto/specialista in stomaterapia, il navigator nurse (se presenti) (Hamidi et al 2018).

Queste figure provvederanno ad attivare, se necessario, l’ADI (assistenza domiciliare integrata) e a fornire tutti i riferimenti delle figure/organizzazioni e dell’ambulatorio di stomaterapia più vicino al domicilio del paziente, in modo tale da poter usufruire dell’assistenza specialistica ambulatoriale, fondamentale nel percorso di riabilitazione (Porrett et al, 2006).

A tal proposito, la gestione ambulatoriale riabilitativa, rappresenta la continuità assistenziale e del percorso educativo individualizzato cominciato durante la degenza in ospedale, andando a ridurre in maniera graduale la dipendenza dall’operatore fino a raggiungere una completa autonomia.

Non a caso, tra gli obiettivi dell’attività ambulatoriale vi sono: prevenire l’eventuale insorgenza di complicanze stomali e parastomali, educare il paziente sulla gestione della stomia, fornire ausili protesici personalizzati e supportare emotivamente il paziente stomizzato.

L’ambulatorio di stomaterapia gestisce quindi tali necessità e rappresenta la struttura presso cui, grazie all’attività lavorativa svolta dall’infermiere stomaterapista (il quale svolge anche una funzione di collegamento con le altre figure specialistiche), l’individuo aumenta la propria autonomia, impara a gestire questa nuova condizione e tutte le eventuali problematiche che si possono presentare nel corso del tempo (Porrett et al, 2006, RNAO, 2019, Soares et al, 2015).

 

 

Bibliografia

Hamidi Y, Moeini M, Yousefi H. The effect of an interactive follow-up program on ostomy adjustment of inpatients after their discharge from surgical wards of the hospitals affiliated to Isfahan University of Medical Sciences. Int J Colorectal Dis. 2018 Sep;33(9):1295-1297. doi: 10.1007/s00384-018-3041-7. Epub 2018 Apr 7. PMID: 29627900.

He LJ, Zheng MC, Yuet Wong FK, Ying J, Zhang JE. Immediate postoperative experiences before discharge among patients with rectal cancer and a permanent colostomy: A qualitative study. Eur J Oncol Nurs. 2021 Apr; 51:101911. doi: 10.1016/j.ejon.2021.101911. Epub 2021 Feb 12. PMID: 33631511.

Porrett T., McGrath A. La persona stomizzata assistenza e riabilitazione. The McGraw-Hill Companies, srl (publishing By Group Italia) Milan (2006)

Registered Nurses’ Association of Ontario. Supporting Adults Who Anticipate or Live with an Ostomy Second Edition (2019)

Soares M M, Von Schustuschitz dos Reis TR, Calcagno G G, et al. Stomized patients’ perception of the stomatherapy service: a descriptive study. Online Brazilian Journal of Nursing. 2015;14(3):1-6

Zhang JE, Wong FK, You LM, Zheng MC. A qualitative study exploring the nurse telephone follow-up of patients returning home with a colostomy. J Clin Nurs. 2012 May;21(9-10):1407-15. doi: 10.1111/j.1365-2702.2011.03824.x. Epub 2011 Aug 15. PMID: 21843207.

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