I diritti degli stomizzati

I diritti sanciti nella “Carta internazionale dei diritti dello stomizzato”, leggiamoli insieme

A seguito di un intervento chirurgico la priorità della persona si focalizza sulla ripresa del benessere psico-fisico auspicando a un rapido ritorno alla normalità, per questo spesso le persone stomizzate non sono a conoscenza dei propri diritti.

Essi sono sanciti a livello mondiale nella “Carta internazionale dei diritti dello stomizzato” che, in sette articoli, racchiude importanti indicazioni su diversi aspetti che riguardano lo stomizzato: dal corretto confezionamento della stomia al diritto all’informazione, dalla libera scelta del presidio, alla necessità di ricevere una assistenza professionale adeguata, leggiamoli insieme:

art.1.  Ricevere in fase preoperatoria informazioni circa i benefici derivanti all’intervento chirurgico, nonché notizie adeguate sulla possibilità di vivere con una stomia. Questo primo articolo, in parole semplici, riprende ciò che la legge definisce “consenso informato”. È evidente, oltretutto, come sia definito importante il colloquio tra paziente ed operatori sanitari, affinché si stabilisca un rapporto di reciproca stima, base fondamentale per il futuro dello stomizzato.

art.2.  Avere una stomia ben confezionata e situata in una posizione appropriata in modo che possa essere adeguatamente gestita. In questo punto si definisce quanto sia importante l’esperienza professionale di chirurghi e stomaterapisti che cooperano per il bene del paziente. Si pone l’accento sia sulla tecnica chirurgica sia sull’approccio stomaterapico del disegno preoperatorio.

art.3.  Avere il supporto di esperti professionisti medici e stomaterapisti nel periodo pre- e post-operatorio sia in ospedale che nella comunità di appartenenza. Non solo qui si ribadisce il fondamento che gli operatori sanitari, che assistono il portatore di stomia, siano competenti in materia, ma anche che tale competenza è da ricercarsi sia all’interno degli ospedali che presso le strutture sanitarie esterne.

art.4.  Ricevere una informazione completa ed imparziale sui prodotti per stomia disponibili nel proprio paese. In questo articolo è resa fondamentale l’imparzialità degli operatori sanitari che devono fornire indicazioni sui presidi, liberi da eventuali effetti di opportunità.

art.5.  Avere l’opportunità di scegliere il prodotto maggiormente soddisfacente fra quelli disponibili, senza pregiudizi o costrizioni di sorta. Garantire al portatore di stomia la libera scelta dei presidi fra quelli ritenuti idonei.

art.6.  Avere informazioni sulla propria associazione nazionale degli stomizzati e sui servizi ed aiuti che possono essere forniti.

art.7.  Aiutare ed informare le famiglie, gli amici e le persone di supporto per migliorare la qualità di vita degli stomizzati. In riferimento alla discussione sul segreto professionale, è obbligo degli operatori sanitari, che sanno quanto sia importante per lo stomizzato il supporto famigliare, chiedere al paziente il consenso alla partecipazione attiva dei famigliari e, in caso di diniego, spiegare e far capire che la famiglia è il pilastro sul quale lo stomizzato può ricostruire il proprio futuro.

 

Andando nel concreto, oltre a quanto sopra citato nei sette articoli e alla fornitura gratuita dei presidi in libera scelta, cosa spetta di diritto? Questo dipende dal grado di invalidità riconosciuto (legge n.104 del 1992) e dai relativi benefici connessi.

Per semplificare riportiamo due tabelle scaricabili:

Estratto delle tabelle d’invalidità (numero – codice – patologia) con le percentuali di invalidità riconosciute minime, massime o fisse (VISUALIZZA ALLEGATO)

I benefici connessi a seconda della percentuale di riconoscimento (a cura di Paolo Zani www.tuttoprevidenza.it) (VISUALIZZA ALLEGATO)

 

Ricordiamo che in ogni caso la percentuale può variare a seconda di pluri patologie e il grado di invalidità è suscettibile a revisione periodica.

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