Ileostomia e cibo, quali accorgimenti per evitare disagi

Durante il processo di adattamento, la ripresa alimentare può causare ripercussioni significative sulla vita quotidiana.

La persona con una ileostomia durante la fase di riabilitazione dovrà essere sostenuta dalla stomaterapista e dai sanitari nel processo riabilitativo al fine di poter imparare a gestire questa nuova condizione. Questo sostegno comprenderà una serie di informazioni sulla relazione tra alimentazione e stomia. Durante il processo di adattamento alla nuova condizione, la ripresa alimentare può causare ripercussioni significative sulla quotidianità, data la sua forte influenza sulla vita giornaliera.

Le persone con l’ileostomia sono a maggior rischio di carenze nutrizionali rispetto a persone con colostomia. Dopo il confezionamento di una stomia l’intestino si dovrà adattare, per fare ciò si consiglia la ripresa graduale di una dieta regolare, caloricamente equilibrata, che includa adeguata idratazione con un apporto vitaminico e ricco di sali minerali per garantire un buono stato di salute.

Consigli

Dopo alcune settimane dal rientro dall’ospedale si consiglia:

  • L’assunzione di cibi facili da digerire che non appesantiscano l’intestino;
  • L’utilizzo di un diario alimentare, che permetterà di annotare ed osservare i cibi che il corpo non tollera al fine di prevenire complicanze;
  • Per raggiungere un benessere ottimale, si consiglia l’introduzione graduale nella dieta di nuovi alimenti. Variare la dieta permette un miglior controllo e valutazione dell’effetto sulla gestione della stomia;
  • Ogni alimento fornisce un mix di nutrienti chiave per raggiungere un benessere ottimale;
  • Mangiare pasti regolari con tempo adeguato e adeguata masticazione;
  • Evitare di saltare o esagerare con i pasti.

Consigli

Dopo alcune settimane dal rientro dall’ospedale si consiglia:

  • L’assunzione di cibi facili da digerire che non appesantiscano l’intestino;
  • L’utilizzo di un diario alimentare, che permetterà di annotare ed osservare i cibi che il corpo non tollera al fine di prevenire complicanze;
  • Per raggiungere un benessere ottimale, si consiglia l’introduzione graduale nella dieta di nuovi alimenti. Variare la dieta permette un miglior controllo e valutazione dell’effetto sulla gestione della stomia;
  • Ogni alimento fornisce un mix di nutrienti chiave per raggiungere un benessere ottimale;
  • Mangiare pasti regolari con tempo adeguato e adeguata masticazione;
  • Evitare di saltare o esagerare con i pasti.


Questi accorgimenti permettono una migliore digestione e regolarità con limitazione della produzione di gas e allo stesso tempo migliorano il controllo dello scarico. Dall’analisi di un lavoro portoghese, che ha realizzato diverse interviste con persone stomizzate, si evince che le maggiori preoccupazioni sono la paura del cattivo odore, fare gas e diarrea, che possono causare gonfiore e improvviso riempimento della sacca, causando un grosso imbarazzo.

Questi accorgimenti permettono una migliore digestione e regolarità con limitazione della produzione di gas e allo stesso tempo migliorano il controllo dello scarico. Dall’analisi di un lavoro portoghese, che ha realizzato diverse interviste con persone stomizzate, si evince che le maggiori preoccupazioni sono la paura del cattivo odore, fare gas e diarrea, che possono causare gonfiore e improvviso riempimento della sacca, causando un grosso imbarazzo.

Queste problematiche, oltre a influire sulla coesistenza della persona con la stomia, tendono a promuovere cambiamenti nella vita quotidiana soprattutto per quanto riguarda il cibo. Si adottano così strategie per affrontare potenziali situazioni, quali cambio di abitudini alimentari. Se si domandasse a una persona con ileostomia cosa mangia probabilmente vi risponderebbe: “mangio di tutto, provo ogni volta un nuovo alimento. Se non mi crea problemi continuo a mangiarlo, altrimenti evito”. Questa è un’ottima strategia da cui prendere spunto: provare diversi cibi, in piccole quantità, e osservare le reazioni del proprio corpo.

Viviana Melis

Infermiera stomaterapista presso l’Ambulatorio infermieristico di stomaterapia ASST Papa Giovanni XXIII a Bergamo. Acquisisce il Certificato in Stomaterapia, Coloproctologia e Riabilitazione delle Disfunzioni del Pavimento Pelvico nel 2000 presso l'associazione AIOSS. Nel 2017 consegue il MASTER MEDICINA NARRATIVA presso la fondazione ISTUD-Milano.
Viviana Melis

Infermiera stomaterapista presso l’Ambulatorio infermieristico di stomaterapia ASST Papa Giovanni XXIII a Bergamo. Acquisisce il Certificato in Stomaterapia, Coloproctologia e Riabilitazione delle Disfunzioni del Pavimento Pelvico nel 2000 presso l'associazione AIOSS. Nel 2017 consegue il MASTER MEDICINA NARRATIVA presso la fondazione ISTUD-Milano.

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