L’AMBULATORIO DI STOMATERAPIA SI PRESENTA

Scopriamo insieme chi è l’infermiere stomaterapista e il suo ruolo nel processo riabilitativo

Una stomia richiede una gestione ben specifica e delle cure specialistiche che facilitino l’indipendenza e migliorino la qualità della vita del portatore, supportando al tempo stesso anche la sua famiglia o il caregiver (RNAO, 2009; RNAO, 2019).

Dopo le dimissioni dall’ambiente protetto dell’ospedale, uno stomizzato può andare incontro a un periodo iniziale molto stressante. Per questo motivo, è fondamentale l’assistenza specialistica ambulatoriale (Porrett et al, 2006). Questa assistenza dovrebbe tuttavia iniziare già prima dell’intervento, nella fase detta “pre-operatoria”, per poi proseguire successivamente, nella fase detta “post-operatoria” e nel periodo di riabilitazione post-intervento, presso l’ambulatorio specializzato nella gestione di stomie.

All’interno di un ambulatorio specializzato nella gestione di stomie (ambulatorio di stomaterapia), l’assistenza è fornita da uno stomaterapista, ovvero, un esperto-specialista con conoscenze avanzate e abilità cliniche, conseguite attraverso un programma educativo certificato (corso di perfezionamento e/o master universitario), nel trattamento e nella gestione di una stomia.

Le caratteristiche peculiari di chi “vive con una stomia” rendono importante il supporto che lo specifico ambulatorio può fornire per la gestione e la cura dello stoma e non solo. La gestione di una stomia, il trattamento delle eventuali complicanze, l’accesso alla fornitura degli ausili protesici specifici, la consulenza dietetica e il supporto emotivo, sono solo alcuni dei bisogni richiesti da uno stomizzato. L’attività ambulatoriale per portatori di stomia è finalizzata proprio a gestire tutte queste diverse necessità. Infatti, è la struttura dove, con l’aiuto dello stomaterapista, lo stomizzato intraprende un percorso riabilitativo rivolto al conseguimento del migliore livello di vita possibile (RNAO, 2019; Porrett et al, 2006).

L’ambulatorio è il centro nevralgico di molteplici attività. Come già detto, per coloro i quali è previsto il confezionamento di una stomia, l’attività assistenziale dovrebbe iniziare già prima dell’intervento, nella fase pre-operatoria (Forsmo et al, 2016) attraverso:

  • informazione pre-operatoria, che dovrà riguardare l’assistenza pre e post-operatoria della stomia (Stokes et al, 2017)
  • definizione del percorso assistenziale individuale che la persona dovrà poi seguire (Porrett et al, 2006)

Per coloro che, invece, hanno già subito il confezionamento di una stomia occorre definire un percorso assistenziale individualizzato (Porrett et al, 2006). In entrambi i casi, occorre svolgere un monitoraggio continuativo nel tempo, inizialmente in ambito ospedaliero, in sinergia con il reparto, e successivamente tramite visite ambulatoriali periodiche, garantendo il rapporto anche con altre figure sanitarie ospedaliere o non (es. chirurgo, oncologo, psichiatra, dietista, medico di medicina generale, pediatra di libera scelta ecc.) (Porrett et al, 2006).

All’interno dell’ambulatorio di stomaterapia, gli esperti stomaterapisti svolgono le seguenti attività:

  1. fornire informazioni approfondite tramite colloqui (Altuntas et al, 2018), monitorando il pre/post-operatorio, anche in sinergia con il personale sanitario delle diverse unità ospedaliere (Hardiman et al, 2016);
  2. fornire consulenze presso tutti i reparti ospedalieri dove vi sono persone a cui è stata confezionata una stomia (o per i quali ne è prevedibile il confezionamento) (Hardiman et al, 2016);
  3. fornire in prova allo stomizzato alcuni dispositivi di raccolta effluenti di diversa tipologia, allo scopo di individuare il device ottimale;
  4. supportare la persona neo-stomizzata nel periodo immediatamente successivo alle dimissioni, fornendogli indicazioni sulla gestione della stomia;
  5. valutare periodicamente la condizione del complesso stomale (Stokes et al, 2017);
  6. coinvolgere i familiari o il caregiver, qualora necessario, nella gestione della stomia;
  7. consegnare il programma definitivo per l’utilizzo dei dispositivi di raccolta effluenti in sinergia con il medico prescrittore;
  8. pianificare un programma riabilitativo orientato alla corretta gestione della stomia nel tempo;
  9. fornire agli stomizzati, ai loro familiari o ai caregivers, interventi informativi ed educativi sulla gestione, pulizia e sostituzione dei vari dispositivi (sacche e placche stomali, accessori per stomie, pompe nutrizionali, tutori ureterali, ecc..);
  10. fornire consigli dietetici (Nagle at al, 2012);
  11. insegnare la pratica dell’irrigazione (dove possibile e necessario).

L’ambulatorio di stomaterapia è quindi la struttura dove, con l’aiuto e la supervisione dello stomaterapista, chiunque può perseguire una riabilitazione specifica sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale, attraverso un processo di educazione rivolto al raggiungimento del miglior livello di vita possibile. Lo scopo dell’ambulatorio di stomaterapia è quello di rendere autonome le persone con stomia, offrendo loro un punto di riferimento per la gestione della propria condizione e per le problematiche che si possono eventualmente presentare anche in futuro (Soares et al, 2015). Per questo motivo, lo stomaterapista svolge anche una funzione di collegamento fra i vari specialisti che, di volta in volta, vengono coinvolti per la fornitura di supporti specifici.

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

 

Altuntas YE, Kement M, Gezen C, et al. The role of group education on quality of life in patients with a stoma. Eur J Cancer Care (Engl). 2012. 21(6): 776-81.

Forsmo HM, Pfeffer F, Rasdal A, et al. Pre- and postoperative stoma education and guidance within an enhanced recovery after surgery (ERAS) programme reduces length of hospital stay in colorectal surgery. Int J Surg. 2016; (36):121-6.

Hardiman KM, Reames CD, McLeod MC, et al. Patient autonomy-centered self-care checklist reduces hospital readmissions after ileostomy creation. Surgery. 2016;160(5):1302-8

Nagle D, Pare T, Keenan E, et al. Ileostomy pathway virtually eliminates readmissions for dehydration in new ostomates. Dis Colon Rectum. 2012;55(12):1266-72.

Porrett T., McGrath A. La persona stomizzata assistenza e riabilitazione. The McGraw-Hill Companies, srl (publishing By Group Italia) Milan (2006).

Registered Nurses’ Association of Ontario. Ostomy care and management. (2009)

Registered Nurses’ Association of Ontario. Supporting Adults Who Anticipate or Live with an Ostomy Second Edition (2019)

Soares M M, Von Schustuschitz dos Reis TR, Calcagno G G, et al. Stomized patients’ perception of the stomatherapy service: a descriptive study. Online Brazilian Journal of Nursing. 2015;14(3):1-6

Stokes AL, Tice S, Follett S, et al. Institution of a preoperative stoma education group class decreases rate of peristomal complications in new stoma patients. J of Wound Ostomy Continence Nurs. 2017;44(4):363-7

Blog

Categorie
Archivio