Le buone norme per la persona stomizzata. Cosa puoi fare o non fare in autonomia? Quando è utile consultare lo stomaterapista?

“Non dico che posso fare tutto. Dico solo che lo farò lo stesso nonostante tutto.” (Anonimo)

Dopo la ripresa dall’intervento che ha determinato una stomia, non c’è nessun motivo per cui non si possa tornare alle proprie attività quotidiane, incluso lavoro, sport o viaggi. Ecco descritti alcuni esempi su cosa puoi fare autonomamente e quando è utile, invece, consultare uno specialista.

  • Lavoro

Una ripresa dell’attività lavorativa ti permette un reinserimento in società. Ovviamente dovrai adottare piccoli accorgimenti quali evitare di fare sforzi eccessivi per non compromettere la parete addominale e cercare di avere sempre a disposizione un bagno per sostituire o svuotare il tuo dispositivo.

  • Sport

Fare attività fisica, praticare uno sport o eseguire esercizi quotidianamente ti manitiene in salute.

  • Mangiare e bere liberamente.

Mangiare è uno dei bisogni primari della persona. É utile conoscere i cibi che possono comportare disagi al tuo corpo. L’assunzione di liquidi come acqua, tisane, succhi, deve avvenire in maniera regolare, mentre ti invitiamo a limitare l’assunzione di vino ed alcolici in generale.

  • Cura dello stomacare

Il selfcare, pratica quotidiana di cura della tua stomia e della cute peristomale, ti permette di prevenire eventuali alterazioni della pelle e garantisce adesività al tuo dispositivo; se noti un arrossamento o la pelle attorno al tuo stoma è molto danneggiata, rivolgiti ad uno stomaterapista che sarà in grado di trattare la lesione.

  • Viaggiare

Quando si organizza un viaggio è importante conoscere i propri limiti, considerare quali attività poter fare senza stressare in maniera eccessiva il proprio corpo. Ricordati di valutare sempre la durata dello stesso, predisporre il necessario per il cambio del dispositivo durante il viaggio e avere con te dispositivi sufficienti per l’intero periodo di vacanza.

In caso di “diarrea del viaggiatore”, problema comune a tutti i turisti nei paesi stranieri, presta attenzione all’assunzione di cibi, bevi acqua in bottiglia e fai attenzione ad eventuali sbalzi di temperatura. Non sempre si è in grado di poter gestire autonomamente tutte le situazioni; è utile contattare l’infermiere stomaterapista o il proprio medico curante in presenza di:

  • Crampi e dolore che persistono per più di 2 o 3 ore
  • Nausea e vomito persistente
  • Blocco intestinale

Può succedere che dalla stomia non fuoriesca materiale fecale per 4-6 ore con conseguenti crampi e nausea. In questo caso sipotrebbe trattare di un’ostruzione. È quindi utile contattare un medico, evitare di assumere cibi solidi e molti liquidi fino alla ripresa della canalizzazione

  • Presenza di cattivo odore

Se il cattivo odore dura da più di una settimana potrebbe essere un segno di infezione

  • Presenza di una lesione o lacerazione in corrispondenza della stomia correlata ad un trauma
  • Brutta irritazione della pelle o presenza di piaghe, ulcere della cute peristomale
  • Sanguinamento dallo stoma o presenza di una quantità moderata di sangue nella sacca di raccolta
  • Cambiamento insolito delle dimensioni o del colore della stomia
  • Disidratazione

In particolare, i portatori di una ileostomia, più di altri, possono incorrere ad una perdita cospicua di elettroliti; è quindi utile assumere integratori.

  • Costipazione

Rallentato transito di materiale fecale con difficoltà di scarico. In questo caso non assumere farmaci ad azione lassativa senza aver contattato il proprio medico o lo stomaterapista.

 

Fonte

Intestinal Ostomy Complications and Care | IntechOpen

Ostomy care and management RNAO

Viviana Melis

Infermiera stomaterapista presso l’Ambulatorio infermieristico di stomaterapia ASST Papa Giovanni XXIII a Bergamo. Acquisisce il Certificato in Stomaterapia, Coloproctologia e Riabilitazione delle Disfunzioni del Pavimento Pelvico nel 2000 presso l'associazione AIOSS. Nel 2017 consegue il MASTER MEDICINA NARRATIVA presso la fondazione ISTUD-Milano.
Viviana Melis

Infermiera stomaterapista presso l’Ambulatorio infermieristico di stomaterapia ASST Papa Giovanni XXIII a Bergamo. Acquisisce il Certificato in Stomaterapia, Coloproctologia e Riabilitazione delle Disfunzioni del Pavimento Pelvico nel 2000 presso l'associazione AIOSS. Nel 2017 consegue il MASTER MEDICINA NARRATIVA presso la fondazione ISTUD-Milano.

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