Le complicanze del complesso stomale: come gestirle?

Se individuate precocemente, sono gestibili. Scopriamo insieme cosa sono e come affrontarle.

Le complicanze del complesso stomale sono un problema che riguarda molti stomizzati, tanto che le problematiche relative alle stomie addominali hanno acquisito nel corso degli anni un’importanza sempre maggiore (RNAO, 2009). Queste complicanze possono comportare problematiche sia fisiche che psicologiche (Lawson, 2003).

Come già detto, le complicanze del complesso stomale sono un problema serio per la persona con stomia, perché vanno ad impattare non soltanto sullo stile e sulla qualità della vita, ma anche sugli aspetti psicologici e relazionali (Cottam et al. 2007; Koc U, et al 2017).  Ad oggi, nonostante il miglioramento delle varie tecniche chirurgiche e nei prodotti per la cura dello stoma, poco è cambiato per quanto riguarda l’incidenza delle complicanze stomali (Kwiatt & Kawata, 2013). Tali complicanze, se non trattate tempestivamente, possono risultare progressivamente più complesse da trattare e potenzialmente portare a complicazioni tali da richiedere un nuovo intervento chirurgico.

Tra i principali fattori di rischio predisponenti la formazione delle complicanze del complesso stomale troviamo: la tipologia della stomia e la sua posizione, il tipo di intervento, l’obesità o la denutrizione, l’uso di alcuni farmaci e la insufficiente capacità di gestire in modo corretto il presidio stomale in uso (Kwiatt & Kawata, 2013; Andersen RM et al, 2018). Altri fattori molto importanti sono: la malignità della patologia operata e il fumo (Nastro et al., 2010; Koc U, et al 2017). Inoltre, occorre considerare lo stato di salute generale della persona e le sue comorbilità (Andersen RM et al, 2018; Denti et al, 2020). Per prevenire queste complicanze sono fondamentali il disegno pre-operatorio, la scelta di un dispositivo di raccolta ottimale e la presenza di Stomaterapisti in grado di prendersi in carico e assistere al meglio i portatori di una stomia (Stoffels et al., 2018).

Le complicanze del complesso stomale possono essere classificate in diversi modi. I più usati sono quelli che raggruppano le problematiche per sede anatomica (che coinvolgono cute peristomale o lo stoma) o per tempo trascorso tra l’intervento e l’insorgenza (precoce o tardiva) (Shabbir & Britton, 2010; WOCNS, 2018).

Le principali complicanze del complesso stomale sono: il mal posizionamento, l’edema dello stoma, l’emorragia intra e peristomale, l’ischemia, la necrosi, il distacco muco-cutaneo, la retrazione, il prolasso, la formazione di ernie, la formazione di ascessi e o fistole e le alterazioni dell’integrità cutanea. Ovviamente non tutte le complicanze si presentano con la stessa frequenza. Le più frequenti complicanze sono quelle relative alle alterazioni dell’integrità cutanea, l’edema dello stoma, l’ernia e il prolasso (Carmel et al., 2018; Denti et al., 2020).

Se individuate precocemente, le complicanze si possono gestire con soluzioni abbastanza semplici.

A volte è già sufficiente adottare alcune piccole nuove abitudini o correggere e cambiare alcuni aspetti pratici nella gestione della stomia (il cosiddetto stoma-care), come per esempio l’esecuzione dell’igiene della cute peristomale.

In altri casi è sufficiente aggiungere alla routine l’utilizzo di uno o più accessori stomali. Questi accessori sono dispositivi «che possono essere usati per migliorare la tenuta del device stomale e o proteggono ulteriormente la cute» (Black, 2013).  Tra i più comuni e utilizzati accessori troviamo: la polvere idrocolloidale, la pasta idrocolloidale e le cinture stomali, finalizzati a migliorare l’adesività della device stomale alla cute e curare già alcune piccole lesioni cutanee. Negli ultimi anni sono stati introdotti anche altri accessori studiati per gestire e prevenire le complicanze stomali. Tra i principali possiamo trovare: i film protettivi, i rimuovi adesivi e gli anelli o cerotti elastici idrocolloidali. Inoltre, in alcuni casi può essere utile l’utilizzo di fasce elastiche addominali. Tutti gli accessori stomali possono essere utilizzati singolarmente o in sinergia tra loro.

L’uso del presidio corretto è uno dei fattori che maggiormente contribuisce al benessere fisico e psichico della persona stomizzata (Black, 2000). Le complicanze stomali a volte possono portare alla necessità di sostituire il presidio in uso. Questo di solito accade quando vi è un cambiamento della forma della stomia o dell’addome o quando vi sono frequenti distacchi del presidio utilizzato. Di conseguenza, qualora si rendesse necessario procedere con la sostituzione, obiettivo dello Stomaterapista è guidare nella scelta del nuovo prodotto. Il nuovo presidio deve rispondere alle esigenze dello stomizzato, cioè alla tipologia e conformazione della stomia, alla conformazione dell’addome, allo stile di vita e alle attività che vengono svolte abitualmente. Il nuovo presidio deve aderire perfettamente alla cute, garantendone una protezione ottimale; deve inoltre essere di facile posizionamento e rimozione, senza lasciare residui sulla cute e produrre allergie.  Infine, ogni presidio stomale deve essere impermeabile ai liquidi ed essere il più possibile discreto, leggero e confortevole; se necessario dev’essere fornito di filtro per l’aria. (Porrett & McGrath, 2006)

Quindi, riassumendo, qualora insorgano delle complicanze, bisogna individuarle il prima possibile in modo da gestirle al meglio. Perciò è necessario sottoporsi a delle valutazioni periodiche in ambulatorio, così lo Stomaterapista potrà valutare l’insorgenza, anche nelle fasi più precoci delle complicanze, evitando in questo modo che quest’ultime peggiorino. Lo Stomaterapista, osservando la situazione, potrà indicare quale sia la migliore strategia da adottare, pianificando, coordinando e indirizzando l’assistenza in base alle esigenze della persona con stomia. Inoltre, potrà valutare quale accessorio o quale combinazione sia necessaria per la cura della problematica; potrà anche individuare quale sia il presidio stomale più adeguato alla singola persona. Infine, il ricorso alle visite periodiche permette allo Stomaterapista di monitorare nel tempo l’andamento generale del paziente e l’evoluzione del complesso stomale.

 

 

 

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

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