PRESIDI CONVESSI

Caratteristiche ed informazioni utili per l'utilizzo

Non sempre la scelta del presidio più idoneo alla conformazione dell’addome risulta essere facile ed intuitiva (Hoeflok & Purnell, 2017). In generale, i device da stomia, oltre al comfort e alla sicurezza dovrebbero anche garantire una rimozione semplice e atraumatica, l’impermeabilità agli effluenti e una buona fuoriuscita dei gas ma soprattutto una protezione cutanea ottimale. Certamente senza dimenticare di sostituire regolarmente il presidio (Redmond, et al 2009). Tuttavia, quando un presidio soddisfa queste caratteristiche o non riesca a seguire perfettamente la conformazione addominale, il rischio che possano insorgere delle complicanze con conseguenti sensazioni di fastidio e peggioramento della qualità di vita, è molto alto. Ed è proprio in molti di questi casi, sempre a seguito di un’attenta valutazione da parte dello stomaterapista, che è suggeribile ricorrere ad un presidio convesso.

Un presidio convesso presenta una curvatura sulla barriera cutanea a diretto contatto con la cute peristomale (Hoeflok et al 2013) e presenta diversi gradienti di convessità a seconda delle esigenze del paziente. Questo tipo di device è stato introdotto nel mercato alla fine degli anni ’80. I primi prodotti garantivano la convessità attraverso il posizionamento, all’interno del dispositivo, di un anello di plastica rigida di diverse dimensioni e di diversa profondità (Hoeflok et al 2013; Hoeflok & Purnell, 2017). Solo di recente i produttori hanno iniziato a sostituire l’anello di plastica rigida con materiali più morbidi e destrutturati, mettendo a disposizione anche una gamma di dispositivi in grado di “seguire” e di adattarsi alle differenti conformazioni addominali. A tal proposito, oggi, le diverse placche convesse in commercio vengono classificate secondo cinque caratteristiche (McNichol et al; 2021):

  • profondità;
  • comprimibilità;
  • flessibilità;
  • posizione di tensione;
  • angolazione di pendenza.

Ancora oggi, l’utilizzo corretto di questo presidio è molto dibattuto in letteratura, ma è ormai ben accertato che la causa più frequente che porta ad utilizzare un presidio convesso sia la presenza di una o più pliche cutanee sulla cute peristomale. Questo perché in presenza di un addome irregolare la tenuta di un protettore cutaneo paino potrebbe infatti risultare compromessa (Colwell & Chapter, 2016). Per poter verificare la formazione di eventuali irregolarità cutanee e la loro profondità, è necessario che lo stomaterapista, durante la visita, faccia assumere al paziente diverse posizioni (Hoeflok et al, 2017).

Altri fattori da valutare sono la conformazione dell’addome, il fatto che sia più o meno flaccido, la retrazione dello stoma e la presenza di eventuali infiltrazioni al di sotto della placca (Hoeflok J. Et al 2017; Perrin, 2016).

In generale, mantenere la cute sana garantisce una buona adesività del presidio. Inoltre, sostituzioni e cambi regolari del presidio promuovono una buona qualità di vita: obiettivo fondamentale per l’infermiere stomaterapista (Carmel et al 2021). Sicuramente, per ottenere questi obiettivi, la scelta del giusto presidio è fondamentale. Per poter scegliere il presidio più appropriato alle proprie esigenze e alla conformazione del proprio corpo, il paziente deve rivolgersi allo stomaterapista, soprattutto se il presidio abituale comincia a staccarsi o a presentare dei percolati. In sede di visita, lo stomaterapista potrà suggerire la valutazione di diversi presidi in modo da individuare il presidio più corretto e, nel caso risulti necessario, potrà proporre la prova e l’utilizzo di un presidio convesso.

 

Bibliografia

Carmel E.J., Cowell C.J., Goldberg M.T. (2021). Core Curriculum ostomy management. Wound ostomy and Continence Nurse Society. 2nd Edition (Ed.) Wolters Kluwer. Philadelphia PA

Colwell J. Chapter 10. Selection of pouching system. In: Wound, Ostomy and Continence Nurses Society Core Curriculum. Ostomy Management. Philadelphia, PA: Wolters Kluwer; 2016;120-130.

McNichol L, Cobb T, Depaifve Y, Quigley M, Smitka K, Gray M. Characteristics of Convex Skin Barriers and Clinical Application: Results of an International Consensus Panel. J Wound Ostomy Continence Nurs. 2021 Nov-Dec 01;48(6):524-532. doi: 10.1097/WON.0000000000000831. PMID: 34781308; PMCID: PMC8601675

Hoeflok J, Kittscha J, Purnell P. Use of convexity in pouching: a comprehensive review. J Wound Ostomy Continence

Nurs. 2013 Sep-Oct;40(5):506-12. doi: 10.1097/WON.0b013e3182a219b7. PMID: 24448619

Hoeflok J, Purnell P. (2017) Understanding the role of convex skin barriers in ostomy care. Nursing. Sep;47(9):51-56. doi: 10.1097/01.NURSE.0000516224.24273.88.

Hoeflok J, Salvadalena G, Pridham S, Droste W, McNichol L, Gray M. (2017) Use of Convexity in Ostomy Care: Results of an International Consensus Meeting. J Wound Ostomy Continence Nurs. Jan/Feb;44(1):55-62. doi: 10.1097/WON.0000000000000291. PMID: 28002174; PMCID: PMC5266410.

Perrin A. (2016) Convex stoma appliances: an audit of stoma care nurses. Br J Nurs. Dec 8;25(22): S10-S15. doi: 10.12968/bjon.2016.25.22.S10. PMID: 27935354.

Redmond C, Cowin C, Parker T. The experience of faecal leakage among ileostomists. Br J Nurs. 2009;18(17):S12-S17.

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