STOMIA IN ETÀ PEDIATRICA

Informazioni utili per genitori e caregiver

Il confezionamento di una stomia intestinale in ambito pediatrico comporta, vista la tipologia di individuo coinvolto, una notevole difficoltà gestionale da parte dei familiari/caregiver.

Rispetto ad un soggetto adulto, le cause che possono portare al confezionamento di una stomia intestinale, sebbene vi siano sempre meno interventi di questo tipo grazie all’evoluzione delle tecniche chirurgiche, sono suddivisibili in base all’età del soggetto.

Per quanto riguarda il neonato pretermine (nato quindi tra la ventiduesima e la trentaquattresima settimana di gestazione) e a termine (0-30 giorni), la causa principale è data da patologie congenite che possono portare ad un evento occlusivo o malformativo in regime di urgenza, come nelle malformazioni anorettali o nel caso del Morbo di Hirschsprung (Carmel et al, 2016). Nei bambini (dal primo mese di vita sino all’adolescenza) la causa principale è data da patologie congenite o acquisite (incluse quelle di natura traumatica) (Schaffner, 2010; AIOSS, 2021).

L’intervento chirurgico non sarà un intervento definitivo: infatti in epoca neonatale tendenzialmente l’intervento di ricanalizzazione avverrà in massimo 6 mesi (a seconda del tipo di patologia iniziale), mentre per quanto riguarda le stomie confezionate in età pediatrica/adolescenziale, in particolar modo per gli interventi conseguenti a malattie infiammatorie (Morbo di Chron o Rettocolite Ulcerosa), non è possibile indicare un periodo esatto in cui avverrà la ricanalizzazione in quanto ciò dipende dalla risoluzione del processo infiammatorio (David et al, 2020).

Il confezionamento di una stomia in età neonatale/pediatrica comporta, oltre alle difficoltà correlate all’impossibilità comunicativa da parte del neonato e alla sensazione di forte disagio che invece si trova ad affrontare il bambino, anche complessità per quanto riguarda la famiglia, che si trova impreparata a gestire tale situazione. Risulterà pertanto di fondamentale importanza un’adeguata pianificazione della gestione della situazione da parte dell’equipe medica e dell’infermiere stomaterapista, che prenda in considerazione anche i fattori culturali di appartenenza della famiglia, si focalizzi sui bisogni del neonato/bambino e individui le capacità di comprensione e partecipazione delle figure di riferimento (AIOSS 2021; Bekkers et al, 1995; Zhang et al, 2019).

Attraverso una corretta pianificazione e supporto, l’obiettivo è quindi quello di ridurre lo stress, aumentare l’autonomia gestionale da parte del familiare/caregiver e proseguire nel tempo con un adeguato follow-up ambulatoriale, che permetta di affrontare il percorso riabilitativo del neonato/bambino, che subirà delle variazioni in relazione alla costante crescita dell’individuo.

Bibliografia

AIOSS (2021) Arte e scienza dell’assistenza infermieristica in stomaterapia: curare, prendersi cura, educare.

Bekkers MJ, van Knippenberg FC, van den Borne HW, Poen H, Bergsma J, vanBergeHenegouwen GP. (1995) Psychosocial adaptation to stoma surgery: a review. J Behav Med.;18(1):1-31. doi: 10.1007/BF01857702. PMID: 7595949.

Carmel JE, Colwell JC, Goldberg MT (2016) Ostomy Management, Philadelphia: Wolters 11 Kluwer

David JG, Moreno S, Daniel R, Pall H. (2020) The Perceived Ostomy Educational Needs of Pediatric Patients With Inflammatory Bowel Disease and Their Caregivers. J Pediatr Gastroenterol Nutr.;70(6):849-852. doi: 10.1097/MPG.0000000000002665. PMID: 32443045.

Schaffner A. (2010) Pediatric ostomy surgery. J Wound Ostomy Continence Nurs.;37(5):546-8. doi: 10.1097/WON.0b013e3181eded6f. PMID: 20838319.

Zhang Y, Xian H, Yang Y, Zhang X, Wang X (2019). Relationship between psychosocial adaptation and health-related quality of life of patients with stoma: A descriptive, cross-sectional study. J Clin Nurs.;28(15-16):2880-2888. doi: 10.1111/jocn.14876. Epub 2019 May 5. PMID: 30939212.

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